Pieve dei Santi Egidio e Savino
Risalente al XII secolo, la Pieve dei Santi Egidio e Savino è uno dei luoghi di culto più antichi del borgo. In origine di stile romanico, la chiesa ha subito nei secoli numerosi restauri, fino alla profonda trasformazione settecentesca che le ha conferito l’aspetto attuale.
Posta tra Corso Sangallo e via della Misericordia, presenta una pianta rettangolare e una facciata semplice, arricchita da un portale con architrave, due finestre strombate e un elegante rosone. Sul fianco, un portale con lo stemma della famiglia Galletti — che ne ebbe il patronato dal 1494 per concessione di papa Alessandro VI — testimonia la lunga storia di committenze nobiliari.
Al suo interno, un lacerto di affresco con Angeli reggi fiaccola che aprono la tenda di un padiglione di Niccolò Soggi e il monumento funebre di Fabiano Ciocchi di Monte attribuito alla bottega di Andrea Bregno, oltre all’esposizione d due tradizionali carrozze funebri della Misericordia.
Nel corso dei secoli la pieve fu ricostruita dall’architetto Sandro Bambocci nel Quattrocento, rinnovata nel Seicento e completamente rifatta nel 1748-49, poco dopo essere divenuta arcipretura. Con il trasferimento del titolo parrocchiale alla vicina Chiesa di Sant’Agostino, l’edificio passò alla Confraternita della Misericordia, che ancora oggi ne custodisce la memoria e il decoro.