Ex Monastero dell’Immacolata Concezione
Sorto all’inizio del XIV secolo, l’ex Monastero dell’Immacolata Concezione rappresenta uno dei complessi monumentali più affascinanti di Monte San Savino.
Secondo la tradizione, fu fondato da Eugenia e Virginia Nanni, due nobildonne che, dopo un pellegrinaggio ai Luoghi Santi e al Santuario di Vertighe, si ritirarono qui in preghiera. Nel 1336 la comunità adottò la regola benedettina, e il monastero crebbe nei secoli inglobando anche un antico ospedale.
Dopo varie soppressioni religiose (tra epoca leopoldina, napoleonica e postunitaria), le benedettine riuscirono a tornare nel 1886, rimanendo fino al 1961. Oggi, è in fase di restauri conservativi da parte degli attuali proprietari.
Il monastero, a pianta irregolare, comprende chiostri interni, giardini pensili, sale e celle, e una chiesa barocca affacciata su via Conte Cungi, con portale in pietra e campanile quadrato. All’interno si ammirano altari in stucco dei secoli XVII–XVIII e dipinti realizzati nel 1992–93 dagli artisti polacchi Tadeusz Boruta e Aldona Mickiewicz.