Chiesa di Santa Chiara
Edificata tra il 1659 e il 1661 su iniziativa delle monache clarisse, la chiesa nacque come parte del loro antico monastero, affacciato sul Cassero. In pochi anni furono completati coro, sagrestia e dormitorio, e nell’agosto del 1661 si celebrò la prima messa.
Nel tempo, il complesso visse diverse trasformazioni: nel 1785 divenne conservatorio, mentre dopo le soppressioni granducali del 1793 fu arricchito da numerose opere d’arte provenienti da chiese e compagnie del territorio, grazie all’impegno di benefattori locali come i fratelli Paolo Girolamo e Anton Filippo Galletti, e in seguito Gian Francesco Gamurrini.
All’interno si conservano splendidi capolavori: due ceramiche robbiane con Sant’Antonio Abate e un’Adorazione dei Pastori, due pale di Andrea Sansovino con San Lorenzo tra San Sebastiano e San Rocco e una Madonna con Bambino e Santi — e un pregiato organo settecentesco. Dal 1999 la chiesa è di proprietà dello Stato, che ne tutela la bellezza e la memoria.