Niccolò Soggi
Niccolò Soggi (1480–1552) fu un pittore rinascimentale originario di Monte San Savino. Allievo di Pietro Perugino, si formò nel Giardino di San Marco a Firenze, centro di eccellenza artistica patrocinato da Lorenzo il Magnifico. Il suo stile unisce la tradizione umbra peruginesca con influenze fiorentine leonardesche e pierfrancescane, caratterizzandosi per figure rigide e composizioni architettoniche ampie.
Attivo a Roma durante il pontificato di Leone X, Soggi lavorò anche a Prato, dove fu sostenuto dal mecenate Baldo Magini. Tornato ad Arezzo, si dedicò a opere religiose, tra cui il celebre dipinto Il miracolo della neve (1520–1524), conservato nel Museo Diocesano di Arezzo. Nel 1550, grazie all’intervento del cardinale Antonio Ciocchi di Monte, suo protettore, ottenne un incarico per la costruzione di un acquedotto a Monte San Savino, suo paese natale, dove lasciò anche un dipinto della Madonna del Soccorso oggi in Sant’Agostino e un lacerto di affresco con Angeli reggi fiaccola che aprono la tenda di un padiglione nella Pieve. Altre sue opere si conservano in varie chiese e musei di Arezzo, alla Galleria Palatina di Firenze e all’Escorial di Madrid. Morì ad Arezzo nel 1552 e fu sepolto nella chiesa di San Domenico.